L’EU Emission Trading System 2, o ETS2, è il nuovo sistema europeo per lo scambio delle quote di emissione di CO₂ introdotto con la Direttiva UE 2023/959, recepita in Italia dal D.Lgs. 10 settembre 2024, n. 147. Si affianca all’attuale EU ETS, oggi applicato principalmente a grandi impianti industriali, produzione di energia, aviazione e trasporto marittimo, con l’obiettivo di estendere il meccanismo del carbon pricing anche a settori finora non coperti.
Il nuovo ETS2 riguarda in particolare i combustibili utilizzati per il riscaldamento degli edifici, il trasporto stradale e ulteriori settori produttivi, tra cui alcune attività energetiche, manifatturiere e delle costruzioni di minori dimensioni non già incluse nell’ETS esistente.
L’obiettivo europeo è contribuire alla riduzione delle emissioni di gas serra attraverso un sistema di tipo cap and trade, basato su un tetto massimo alle emissioni e sulla messa all’asta di quote di CO₂. La Commissione europea indica per l’ETS2 un obiettivo di riduzione delle emissioni del 42% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2005.
Come funziona l’ETS
L’ETS2 funziona con una logica diversa rispetto all’ETS tradizionale. Gli obblighi non ricadono direttamente sui consumatori finali, come famiglie, automobilisti o piccole attività, ma sui cosiddetti soggetti regolamentati.
Il Soggetto Regolamentato è la persona fisica o giuridica che “immette in consumo” combustibili, concetto mutuato dalla Direttiva Accise, cioè il soggetto che assolve l’accisa divenuta esigibile.
In sintesi, si tratta degli operatori che immettono in consumo combustibili solidi, liquidi o gassosi destinati ai settori inclusi nel perimetro ETS2. Saranno quindi questi soggetti a dover monitorare le emissioni associate ai combustibili immessi sul mercato, comunicarle annualmente all’Autorità Nazionale Competente e, a regime, restituire un numero di quote corrispondente alle emissioni rendicontate.
Il sistema è pensato per agire a monte della filiera: il prezzo della CO₂ viene applicato agli operatori che immettono combustibili in consumo, con possibili effetti economici lungo la catena di fornitura.
Che cos’è una quota di emissione?
Nel sistema ETS, una quota di emissione, chiamata anche EUA (European Union Allowance), rappresenta il diritto a emettere una tonnellata di CO₂ equivalente. I soggetti regolamentati devono restituire ogni anno un numero di quote pari alle emissioni rendicontate e verificate.
Le quote vengono acquistate principalmente tramite aste pubbliche. Per il sistema EU ETS, la piattaforma comune d’asta è la European Energy Exchange, EEX, che gestisce le aste delle quote per conto degli Stati membri partecipanti. Anche per l’ETS2 è previsto un sistema di aste dedicato, collegato all’avvio operativo del nuovo mercato.
Quali settori sono coinvolti
L’ETS2 si applica ai combustibili immessi in consumo nei settori indicati dall’Allegato III della Direttiva 2003/87/CE. Tra i principali ambiti coinvolti rientrano:
- edifici residenziali, commerciali e istituzionali;
- trasporto stradale pubblico e privato;
- ulteriori settori produttivi non già ricompresi nell’ETS1;
- piccole attività energetiche, manifatturiere e delle costruzioni.
Restano invece fuori dal perimetro ETS2 i consumatori finali in quanto tali, poiché il soggetto obbligato è l’operatore che immette il combustibile in consumo ed è soggetto ad accisa.
Le principali incombenze per i soggetti regolamentati
Per i soggetti regolamentati, l’ETS2 introduce nuovi obblighi di autorizzazione, monitoraggio, rendicontazione e restituzione delle quote.
In primo luogo, gli operatori coinvolti devono disporre dell’autorizzazione rilasciata dall’Autorità Nazionale Competente, sulla base di un Piano di monitoraggio. A partire dal 2025, devono monitorare le emissioni dei combustibili immessi in consumo e comunicarle all’Autorità entro il 30 aprile di ogni anno, secondo il Piano di monitoraggio approvato.
Dal 2026, le comunicazioni annuali delle emissioni dovranno essere verificate da un organismo accreditato prima della trasmissione all’Autorità. La fase di mercato, con la vendita all’asta delle quote, è prevista dal 2028; la prima restituzione delle quote relative alle emissioni 2028 dovrà avvenire entro il 31 maggio 2029, procedendo poi con lo stesso schema negli anni successivi.
In sintesi, le principali scadenze sono:
- 2025: avvio del monitoraggio delle emissioni dei combustibili immessi in consumo;
- 30 aprile di ogni anno: comunicazione annuale delle emissioni all’Autorità Nazionale Competente;
- dal 2026: verifica delle comunicazioni annuali da parte di un organismo accreditato;
- 2028: avvio del mercato con vendita all’asta delle quote;
- 31 maggio 2029: prima restituzione delle quote relative alle emissioni 2028.
Gli adempimenti ETS2 hanno efficacia legale solo se inoltrati tramite la Scrivania Telematica dedicata del Portale EU ETS Italia del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Quali sono le emissioni da rendicontare e per quali codici CRF?
Nel sistema ETS2 devono essere rendicontate le emissioni di CO₂ derivanti dalla combustione dei combustibili immessi in consumo nei settori inclusi nel nuovo perimetro: edifici, trasporto stradale e ulteriori settori energetici, manifatturieri e delle costruzioni non già ricompresi nell’ETS esistente.
Il riferimento per identificare correttamente questi ambiti è il codice CRF (Common Reporting Format), utilizzato negli inventari nazionali delle emissioni e collegato alle linee guida IPCC 2006.
I principali codici CRF rilevanti ai fini ETS2 sono:
- 1A1a – Combustione nelle industrie energetiche;
- 1A2 – Combustione nelle industrie manifatturiere e nelle costruzioni;
- 1A3b – Trasporto su strada;
- 1A4a – Combustione nel settore commerciale e istituzionale;
- 1A4b – Combustione nel settore residenziale.
Questa classificazione consente di distinguere i flussi di combustibile inclusi nell’ETS2 da quelli esclusi o già coperti da altri obblighi, come l’ETS1. Per questo, la corretta associazione tra cliente finale, utilizzo del combustibile e codice CRF diventa un passaggio essenziale per una rendicontazione coerente e verificabile.
Perché serve un sistema digitale di monitoraggio
L’ETS2 non è solo un nuovo obbligo normativo. È anche un nuovo processo gestionale che impatta sui processi aziendali e richiede dati affidabili, aggiornati e tracciabili.
I soggetti regolamentati dovranno raccogliere informazioni sui combustibili immessi in consumo, calcolare le emissioni associate, predisporre le comunicazioni annuali, supportare le attività di verifica e gestire l’impatto economico delle quote di CO₂, che potrà essere trasferito ai clienti finali.
Tutto questo richiede strumenti in grado di collegare dati commerciali, dati finanziari, emissioni e obblighi regolatori.
Perché scegliere Fourgreen come partner tecnologico
Misurho ETS2 è la soluzione sviluppata da Fourgreen per supportare i soggetti regolamentati nella gestione digitale del nuovo sistema ETS2.
Il software consente di:
- classificare i clienti finali associando automaticamente il corretto codice CRF, così da identificare i clienti inclusi o esclusi dal perimetro ETS2;
- calcolare le emissioni di CO₂ totali e per singolo cliente finale;
- organizzare i dati necessari alla rendicontazione e alla verifica di parte terza;
- monitorare l’impatto finanziario complessivo delle quote;
- allocare il costo della quota EUA da trasferire ai singoli clienti finali.
L’obiettivo è trasformare un adempimento complesso in un processo strutturato, tracciabile e verificabile, anche ai fini di una gestione tecnica e finanziaria adeguata, considerando gli importi rilevanti delle quote transate.
Con Misurho ETS2, Fourgreen si propone come partner tecnologico per le aziende chiamate ad affrontare il nuovo mercato della CO₂: non solo per misurare le emissioni, ma per gestire in modo più efficiente dati, obblighi e costi legati all’ETS2.
Chi è Fourgreen
Fourgreen è una società climate tech specializzata in soluzioni digitali per il carbon management. Attraverso la piattaforma Misurho, qualificata RINA Certification Digital Partner, supporta le aziende nella misurazione, gestione e rendicontazione delle emissioni di CO₂, trasformando dati complessi in processi tracciabili, verificabili e utili per decisioni strategiche.
Con Misurho ETS2, Fourgreen affianca i soggetti regolamentati nella gestione del nuovo sistema europeo di scambio delle quote: dal monitoraggio dei combustibili alla profilazione degli utenti finali, fino alla gestione delle emissioni e dei costi CO₂.



